Nuovo netbook Acer Aspire One D250

Dettagli eleganti, quali la cerniera metallica su cui è riportato il logo Aspire a forma di goccia e il poggiapolsi in metallo satinato, offrono un look raffinato.Con Aspire One D250, l’utilizzo di molte applicazioni diventa estremamente semplice: il touchpad multigesture ti permette di sfogliare e ruotare le pagine, nonché di eseguirne lo zoom.

Inoltre, Aspire One D250 permette di liberarsi da cavi e alimentatori, grazie alle batterie a lunga durata che assicurano una durata superiore alle 7,5 ore e che permettono un’attività prolungata di intrattenimento o produttività ovunque ci si trovi.Aspire One D250 è dotato di connessione 802.11b/g WiFi e tecnologia Acer Signal Up per consentire l’accesso agevole alle reti wireless disponibili.

Nonostante le dimensioni compatte, dispone di un ampio disco rigido da 160 GB e di un lettore di schede multi-in-one per offrire ulteriori opzioni di archiviazione e di condivisione di file.Il netbook è equipaggiato con sistema operativo Windows XP Home.

Fonte:
http://www.pcself.com/primopiano/flash/news_item.asp?NewsID=11096

La Cultura è un problema? per il governo

E non solo per coprire i buchi creati,ma anche per riuscire a ridare fiato ad una produzione culturale ormai arrivata al limite di sopravvivenza; al Cinema, da solo, servirebbero i 30 milioni di Euro che invece erano stati promessi per tutto lo spettacolo, mentre il teatro aspetta da mesi una parola di sostegno,nonostante si dica in tutti i luoghi, ed appena possibile, che il teatro ha venduto più biglietti dei botteghini degli stadi italiani.

Inutile spiegare a ‘lorsignori’ che, ad esempio, dietro il cinema c’è una vera e propria industria che da allo Stato più, molto di più di quanto lo Stato elargisce (o elargiva): inutile presentare i dati di presenze nelle sale e gli allori, già ormai in archivio perché si riferivano al 2007-2008, conquistati a Cannes o Venezia.Il problema è che al governo Berlusconi la Cultura non interessa: perché, se è vero,come dice giustamente Marco Paolini che la cultura ‘è il sentimento di un popolo’,il comune sentire di una nazione, è la raffigurazione di ‘ciò che è impagabile, non negoziabile’, ebbene è proprio questo concetto di Cultura che appare ogni giorno più estraneo a questo governo.

Per Berlusconi tutto è invece pagabile e negoziabile, la Cultura è quindi un orpello,un di più del quale si può fare a meno; per questo governo il Cinema è produzione e incasso,non raffigurazione di una nazione, di un pezzo di popolo;il teatro non è uno specchio nel quale ritrovarsi a riflettere;il Circo è solo fatto di animali in gabbia da vedere, non è risorsa di contatto tra il magico e la vita.

Ecco perchè anche noi, che nella Cultura vediamo la libertà e gli spazi di creatività che devono e vogliono crescere,ci aspettiamo che dal Parlamento arrivi una proposta di modifica della finanziaria per il reintegro dei fondi del Fus e per quei 30 milioni di Euro che il Cinema si attende (per non parlare del Teatro e della musica, ad esempio).

Fonte:
http://www.articolo21.info/8686/notizia/la-cultura-e-un-problema-per-il-governo.html

poliziotto condannato a due anni

commento inviato il 06-07-2009 alle 12:28 da Fighereido Non si può incastrare una persona se mancano elementi di accusa, ricordatevi che vale la “presunzione di innocenza”, è la sentenza che stabilisce definitivamente la colpevolezza o l’ innocenza di una persona, cosa che il tam tam mediatico che si è creato ha fatto dimenticare alla gente.

Una pena mite….finalmente giustizia….blablabla….Vorrei informare i gentili lettori che solo per il fatto che il sig Zornitta avesse un laboratorio vicino casa che chiudeva rigirosamente a chiave sia quando usciva sia quando ci era dentro, e al quale nemmeno la figlia e la moglie potevano avere accesso, e dentro al quale sono stati trovati parti comuni a ordigni esplosi negli anni…senza trascurare il fatto che da quando è sotto torchio non c’è stato più nessun episodio NON SONO ELEMENTI ALQUANTO STRANI”’Solo in Italia un elemento del genere la fa franca perchè abbiamo una giurisprudenza di 80 anni fa commento inviato il 05-07-2009 alle 05:40 da ale geom Il sistema giudiziario ha bisogno di credibilita’ e integretita’, cosa che il poliziotto ha gravemente compromesso, infatti il vero sconfitto e’ il sistema giudiziatio.

commento inviato il 05-07-2009 alle 03:13 da bruno Qualcuno doveva pagare Purtroppo questa è la conseguenza degli atti criminali di quell’infame che ha seminato il terrore nel triveneto per più di un decennio, colpendo a caso dalla pesionata al bambino al bagnante alle chiese ,senza logica ma con un’astuzia incredibile ,questo ha creato un fenomeno mediatico a livello nazionale smobilitando indagini da parte di vari reparti delle forze dell’ordine con conseguenti pressioni dei vertici dalla magistratura autorità politiche etc.Pertanto si doveva trovare un colpevole a tutti i costi, e secondo me questa è stata la conseguenza che ha creato l’episodio, non c’e malafede o protagonismo ma soltanto pressione.

commento inviato il 04-07-2009 alle 21:58 da antonio x commento inviato il 04-07-2009 alle 21:03 da navarro Aborro i trucchi per incastrare qualcuno, ma diciamo che passi il concetto come ultima chance.Però mi devi dimostrare che Zornitta è Unabomber perchè non si manda dentro uno che per vari indizi appare colpevole.Tempo fa un uomo a Torino si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, cioè c’era stata un’aggressione e lui era in bicicletta nei paraggi ed è stato blindato perchè era sporco di sangue, ma era sangue che aveva tutt’altra provenienza e i vari esami ematici lo hanno in seguito scagionato.Ugual cosa per lo stupro a Roma.In altri tempi quando scienza e tecnologia non erano sviluppate, per loro sarebbe stata la fine.Chissà, forse Unabomber è andato in pensione quindi che non abbia più colpito non può in assoluto legarsi col fatto che Zornitta sia stato sotto pressione.Forse invece la cosa è in legame con Zornitta perchè Unabomber essendo un po’ “struns” voleva godersi lo spettacolo alla faccia dell’ingegnere, così come se l’è goduto per tutte le sue vittime e magari il suo sadismo lo porterà ad agire di nuovo perchè si riaccendano i riflettori su Zornitta.Forse Unabomber è Zornitta.In ogni caso, le prove devono essere schiaccianti e non inventate e tremule.Una persona con sole congetture, non può preparare una trappola che rovini la vita di un’altra, e a maggior ragione se a farlo è un poliziotto.Perciò, 2 + 2 fa sempre 4, ma sono gli addendi (2 e 2) a non aver niente a che vedere con questa storia commento inviato il 04-07-2009 alle 21:45 da alex Una pacca sulla spalla In pratica gli hanno dato una pacca sulla spalla dicendogli: vai e non farlo più.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=64569&sez=NORDEST

Treviso. Scontri davanti allo stadio,

TREVISO (19 maggio) – Una rissa scoppiata davanti allo stadio Tenni di Treviso, , ha “regalato” a 22 tifosi biancocelesti un decreto di allontanamento dagli impianti sportivi (Daspo) per ben 3 anni.

Non solo, per cinque di loro è stato disposto dalla questura di Treviso anceh l’obbligo di firma in occasione delle partite.

In quell’occasione, uno dei tifosi, già raggiunto in precedenza da un decreto di allontanamento dagli impianti sportivi (Daspo), era stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=58788&sez=SPORT

LA STOCCATA

Ammettiamolo, poche cose riescono a rendere il nostro beneamato pianeta noioso quanto i diari di viaggio. Senza contare che i libri appartenenti a questo genere possiedono la magica capacità di omogeneizzare l’incompossibile. Nei diari di viaggio, il cacciatore equatoriale di uccelli del paradiso e il cacciatore polare di foche si danno del tu, convinti di essere nati dallo stesso uovo d’argento, come i Dioscuri. E allora perché mai gli scrittori continuano imperterriti a viaggiare? Perché la letteratura di viaggio è una scoperta geniale e irresistibile, imparentata con l’intuizione dell’import-export. Basta prendere le cose e spostarle, il profitto verrà da sé. Sicché non comprendiamo per quale ragione Simona Vinci, contando le valigie sulla soglia di casa poco prima di trasferirsi in Groenlandia, sia travolta non da una tempesta di neve, ma dalla tempesta del dubbio: «Chi me lo fa fare, pensavo? E oltretutto da sola, sperduta in un villaggio inuit chiusa tra la calotta di ghiaccio che ricopre oltre l’ottanta per cento della Groenlandia e il mare gelato». Quante storie… Te lo spieghiamo noi, chi te lo fa fare: la prospettiva di ricavarne un libro.D’accordo, non esageriamo. Nel bianco (Rizzoli, pagg. 227, euro 16,50), in fondo, è un volume altamente scusabile. All’autrice perdoniamo quasi tutto: la sfrontatezza di raccontarci per la milionesima volta la disavventura di Nobile; gli spietati commenti – da ritiro degli ambasciatori – alla città di Reykjavik, definita «oscena»; nonché il deliberato tentativo di incrementare il numero di giovani impiccati groenlandesi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337846

Armstrong: «Mi alleno per il Giro»

Nella Sanremo dei centodue anni che festeggia le Cento edizioni i numeri hanno il loro significato. Quindi sette le Sanremo corse. Sette anni dall’ultima partecipazione. Sette Tour vinti, sette vite come i gatti, anche se per Lance Armstrong questa Sanremo altro non è che lo spartiacque tra un prima e un dopo. Tra il primo Armstrong e quello che oggi si rituffa nel ciclismo che conta.Sette per te, che non è solo un gioco di parole, ma fa pur sempre 21, come il numero che oggi porterà sulla maglietta. Sette compagni di squadra che lo scorteranno in Riviera, e lui che dovrà sudare le cosiddette sette camicie per verificare la sua condizione, prima del Giro, prima del Tour, prima di fare brutte figure.Per il suo primo incontro con la stampa europea, se si esclude il ritiro di Tenerife, sceglie il Castello Sforzesco: arriva scortato come un capo di stato. «La Sanremo rappresenta un pezzo di storia del ciclismo, sono felice di essere qui perché si respira l’atmosfera delle grandi classiche europee. Sarà anche un’occasione per capire a che punto è la mia condizione. Vincere? Non ha grande importanza di come finirò la gara», dice il texano che si presenta in borghese: jeans, camicia scura, golfino grigio, scarpe da jogging.Per Armstrong sarà la prima corsa europea dopo il Down Under, in Australia, e il Giro di California. «Mi sono dimenticato dell’atmosfera che si respira in Europa. Come del resto è stato in Australia, dove non conoscevo il 50% dei corridori.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337865

Tosse Con «Box» l’arte esce dalla scatola

«Non è facile uscire dalla scatola, come non è facile uscire dal sistema», così dice Alessandro Bergallo parlando del suo spettacolo, Box, che sarà alla Tosse da lunedì fino a sabato 28. Uno spettacolo in prima assoluta che vede in scena un solo attore, cosa inconsueta per la Compagnia della Tosse, e il cui testo è stato scritto a quattro mani con Emanuele Conte, qui anche regista. La coppia «schizofrenica» Bergallo-Conte, come la definisce il direttore artistico del teatro Massimiliano Civica, si è conosciuta lo scorso anno in occasione di una sostituzione nello spettacolo Mistero dei Tarocchi, e da qui è nata una nuova collaborazione atta a proseguire nel futuro. «Alessandro è un caratterista di talento» dice Emanuele Conte «e io ne sono rimasto affascinato tanto da pensare di investire molto su di lui, così capace di trasmettere il gran piacere che prova nello stare in palco. Un piacere che aveva sin da bambino e che per ostacoli da parte della famiglia è riuscito a coltivare solo dopo un lungo percorso da bancario».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337961

Incendiati materassi: sfiorata la rivolta nel centro immigrati

E’ stata sfiorata la rivolta nel centro di identificazione ed espulsione di via Corelli, nella periferia est della città. Un gruppo di immigrati maghrebini, circa un’ottantina, ha inscenato una protesta che è arrivata in serata all’apice con la decisione di appiccare il fuoco all’interno del centro. Le fiamme sono state appiccate da un gruppo di transessuali, nell’area a loro riservata, in alcune stanze a parte rispetto agli altri immigrati. Secondo una prima ricostruzione alcuni di loro hanno ammassato dei materassi contro una porta e poi gli hanno dato fuoco. Contemporaneamente altri hanno dato fuoco a mucchi di lenzuola ammassate. Sul luogo sono subito intervenuti i vigili del fuoco con due auto pompe e un’autobotte. Le fiamme, sono state presto circoscritte e non risultano feriti né casi di intossicazione.
La situazione è tornata in breve tempo sotto il completo controllo delle forze dell’ordine che hanno precisato che durante la protesta e l’incendio, non ci sono stati tentativi di fuga. È da ieri mattina che nel centro di via Corelli si sono registrati vari momenti di tensione a causa della protesta degli ospiti.
Ma non è la prima volta che il centro è interessato da rivolte. Nel maggio del 2004 un gruppo di extracomunitari è salito sui tetti del centro per protestare contro la legge sull’immigrazione Bossi-Fini inscenando perfino uno sciopero della fame. In quel caso i danni al centro sono stati più sostanziosi: vetri rotti, sedie e tavolini sfasciati, finestre e rubinetti divelti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330264

Volvo S60, il futuro ormai si tocca con mano

Bisogna risalire al 1976, anno della presentazione della 760 disegnata dal geniale Jan Wilsgaard, per trovare una svolta stilistica delle auto Volvo di portata analoga a quella attuale iniziata con la Xc60. Che il nuovo crossover, da pochi mesi sul mercato con ottimi risultati, non sia un episodio è confermato dalla S60 Concept presentata al Salone di Detroit. Show car ricca di soluzioni avveniristiche che non ritroveremo integralmente riprodotte sulla versione di serie attesa nei primi mesi del 2010, la nuova concept rappresenta il punto di arrivo di un lungo cammino che Volvo ha intrapreso per raggiungere lo stile scandinavo puro, in passato a volte contaminato da eccessi di razionalità che è meglio lasciare ai mobili.Le forme coraggiose del concept svedese sono opera dell’inglese Steve Mattin, direttore del design della Volvo, ispiratosi ai mari e alle scogliere scandinave per infondere nel progetto dinamicità e carattere. Nel frontale crescono ancora le dimensioni del simbolo del ferro al centro della sacra diagonale Volvo che domina la grande calandra trapezoidale. Ricercato è il disegno dei proiettori, dotati di luci che creano un fascio luminoso che disegna due piccole navi vichinghe. Lateralmente la S60 Concept dichiara la sua vocazione di coupé a cinque porte, eliminando l’equivoco di «berlina sportiva ma non troppo» che ha accompagnato la S60 attuale. Le fiancate sono solcate da una doppia onda, che si allunga fino alla coda sotto la linea dei finestrini che salgono in maniera decisa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324858

“Quel rigore doveva tirarlo Cruz, invece lo fa Materazzi. E lo sbaglia…”

Milano Ecco i passi principali del rapporto inviato dalla polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Milano il 30 maggio scorso.

«Con riferimento alle ricerche e quanto richiesto dall’Autorità giudiziaria in indirizzo, riguardanti lo svolgimento del campionato di calcio nazionale di serie A, in particolare la seconda parte \ sono state prese in considerazione solo le prime due posizioni di classifica, in particolare l’andamento delle prime due squadre F.C. Internazionale e la A.S. Roma».
«Il cosiddetto girone di Andata si era chiuso il 20 gennaio 2008, al termine del quale la classifica determinava i seguenti punteggi e relative posizioni: Inter punti 49; Roma punti 42, evidenziando un distacco di ben sette punti tra Inter e Roma. Al termine della 23ª giornata, la classifica recitava un distacco di undici punti tra la prima e la seconda. In questo lasso di tempo, vi è da registrare che tutte le Agenzie autorizzate allo svolgimento delle scommesse hanno bloccato tutte le puntate inerenti la vittoria dello scudetto attribuita all’Inter, mentre per le puntate sulle singole partite della stessa squadra le quote venivano tenute molto basse. Tutto ciò in considerazione della forza agonistica dimostrata da questa compagine dall’inizio del campionato in corso e in relazione ai distacchi determinatisi al termine del precedente campionato».
Il rapporto prosegue analizzando come nelle giornate successive il distacco si riduca, fino a quando alla 30ª giornata «le agenzie riaprono le puntate riguardanti l’assegnazione del titolo».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324770